Per un’azienda manifatturiera, avere consapevolezza ambientale comporta responsabilità sociale verso la salute dell’uomo e dell’ecosistema che lo circonda.
Per Donati questo significa sia mantenere trasparenza nella comunicazione che intraprendere azioni per la riduzione degli impatti ambientali dei suoi prodotti.
Questa visione è il punto di partenza scelto dall’azienda in direzione di uno sviluppo e futuro ecosostenibile, anche all’interno del proprio settore produttivo.

Certificazioni


Il rispetto dell’ambiente è di fondamentale importanza per l’azienda nello svolgimento della propria attività produttiva. A tale scopo, Donati S.p.a. ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale, in accordo con lo standard normativo UNI EN ISO 14001:2004. Certificarsi secondo tale uno standard rappresenta una scelta volontaria dell’azienda, intrapresa con l’intenzione di attuare e mantenere attivo il proprio sistema di gestione ambientale e di migliorare le proprie prestazioni ambientali.
La certificazione viene rilasciata a seguito della verifica, da parte di un ente accreditato, del sistema di gestione implementato dall’organizzazione stessa per il controllo e monitoraggio degli impatti ambientali delle proprie attività e per il loro miglioramento.

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L’impegno dell’azienda per la piena adesione ed implementazione dei principi della norma UNI EN ISO 14001:2004 ha portato alla promozione di una politica in direzione di una specifica attenzione alle esigenze in materia di ambiente e di salute e sicurezza dei lavoratori:

  • rispondere agli obblighi di conformità vigenti in materia di Ambiente e di Salute e Sicurezza
  • avviare un processo di riduzione dei consumi energetici provenienti da fonti non rinnovabili, attraverso l’impiego di fonti rinnovabili, con l’obiettivo ulteriore di ottenere una positiva riduzione nelle emissioni di CO2
  • coinvolgere, sensibilizzare e formare i fornitori nella promozione della qualità e della tutela dell’ambiente, attraverso un dialogo continuo e richieste gradualmente più specifiche e stringenti in materia di ambiente e di salute e sicurezza
  • collaborare con designers e fornitori qualificati al fine di soddisfare appieno le esigenze dei clienti, in materia di qualità, organizzazione, estetica, ambiente e sicurezza
  • valutare in fase di progettazione del prodotto gli aspetti ambientali, in chiave Life Cycle Perspective (LCP), dedicando attenzione specifica alle metodologie e tecniche di Design per la Sostenibilità disponibili
  • gestire i rifiuti in modo da privilegiare e potenziare, se possibile, il recupero ed il riciclo anziché lo smaltimento, applicando procedure ed istruzioni specifiche, ma soprattutto formando il personale e ricercando soluzioni e tecnologie innovative

Life Cycle Perspective (LCP)


A partire dal 2015, l’azienda ha fissato un obiettivo importante per il quadriennio, anche in seguito alla pubblicazione dell’aggiornamento dello standard UNI EN ISO 14001:2015, ovvero quello di considerare l’impatto ambientale in un’ottica di Life Cycle Perspective (LCP), dedicando particolare attenzione ai metodi ed alle tecniche disponibili in materia di Design per l’Ambiente, ove possibile, cercando di:

  • preferire materie prime secondarie e fornitori conformi
  • monitorare i consumi energetici e optare per energie sostenibili
  • eseguire periodicamente controlli di conformità normativa e degli impegni volontari
  • ridurre la movimentazione interna di articoli
  • mantenere un monitoraggio relativamente a inquinanti e rifiuti
  • avviare un progetto di monitoraggio delle emissioni CO2 da trasporti
  • progettare ogni elemento per essere facilmente smontato, fino al completo disassemblaggio*, e riciclato (totale riciclabilità a fine vita)

* Il completo disassemblaggio del pezzo è possibile, tuttavia, l’azienda attualmente non gestisce il recupero dei componenti in quanto la società produce semilavorati: il prodotto semilavorato segue quello finito, dunque, la sedia).

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Trattamento di degassaggio delle leghe di alluminio fuso
© Edoardo Delille

Materiali


Donati realizza prodotti di alta qualità e con un elevato contenuto tecnologico, creati con materiali di basso impatto ambientale e riutilizzabili (in conformità a Direttiva RoHS No. 2002/95/CE e Regolamento REACH No. 1907/2006/EC e successivi emendamenti). Inoltre, l’azienda verifica con i propri fornitori, che le materie prime utilizzate non provengano da zone in cui sono presenti conflitti (politiche 3TG e R.E.E.).
Le materie prime utilizzate nella realizzazione dei prodotti Donati sono principalmente alluminio, acciaio e plastica.


Alluminio

L’alluminio utilizzato per i prodotti Donati è, per definizione, alluminio secondario. I pani di alluminio utilizzati nel processo produttivo sono composti da alluminio riciclato in quanto, per le sue caratteristiche tecniche, l’alluminio può essere rifuso. I pani di alluminio sono così composti:

  • 93% Alluminio riciclato
  • 7% Elementi alliganti

A seconda del tipo di lega che viene utilizzata, può variare la composizione interna degli alliganti (piombo, zinco, …).


Acciaio

La componentistica utilizzata all’interno dei prodotti Donati è sostanzialmente costituita da acciaio di secondo grado, sotto forma di lamiere di diverse tipologie e di piccole parti in acquisto come viti o raccordi.
L’acciaio utilizzato nei processi produttivi è composto da materiali di recupero (rottame) in una percentuale variabile fra il 25 ed il 100%, anche in relazione alla funzione tecnica del tipo di prodotto da realizzare.


Plastica

Il materiale plastico utilizzato all’interno dei prodotti Donati comprende diverse tipologie, che includono sia plastica cosiddetta “di prima scelta” (vergine) che plastica di secondo grado (riciclata).
Il contenuto di plastica riciclata all’interno del materiale acquistato è estremamente variabile e legato alla tipologia di plastica e al componente da realizzare.
Ogni componente prodotto è marcato, secondo la simbologia codificata all’interno dallo standard UNI EN ISO 11469:2001 (in materia di identificazione generica e marcatura di prodotti in materie plastiche), al fine facilitarne la separazione in fase di dismissione dell’articolo ed il relativo recupero.
L’azienda durante il processo produttivo effettua controlli con apparecchiature tecnologicamente avanzate, sul materiale plastico in acquisto, con l’obiettivo di garantire la conformità alle normative vigenti.


Prodotti ausiliari ed additivi

Le sostanze tossiche sono quelle sostanze che «danneggiano l’ambiente naturale e la salute umana». L’azienda sceglie fornitori affidabili e qualificati ed effettua per ciascun produttore un controllo accurato e puntuale delle schede di sicurezza dei materiali (MSDS). Inoltre, l’azienda provvede a svolgere indagini ambientali per la protezione della salute umana e dell’ambiente e, ove possibile e-o necessario, ad utilizzare macchinari che prevedano lavorazioni chiuse o, in alternativa a sostituire i prodotti pericolosi con prodotti maggiormente ecocompatibili.


Obblighi di conformità

Direttiva RoHS No. 2002/95/CE (Direttiva per la Restrizione di Sostanze Pericolose) e successivi emendamenti.
Regolamento REACH No. 1907/2006/EC (Regolamento sulla Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Limitazione delle Sostanze Chimiche) e successivi emendamenti.
Regolamento CLP No. 1272/2008/EC (Regolamento sulla Classificazione, Etichettatura e Confezionamento di Sostanze e Miscele) e successivi emendamenti.

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Donati è dotata di due impianti fotovoltaici: uno da 150 kW e uno da 400 kW

Energie rinnovabili


Fotovoltaico

L’energia è un argomento prioritario per l’azienda al fine di evitare sprechi, pertanto gli indici energetici vengono costantemente monitorati.
Nel processo produttivo la maggiore quantità di risorse consumate è costituita dall’energia elettrica: dopo aver valutato le diverse soluzioni per la produzione di energia pulita esistenti sul mercato, l’azienda ha scelto di installare due impianti fotovoltaici (150 kW presso lo stabilimento di Rodengo Saiano e 400 kW presso lo stabilimento di Gissi) in due dei quattro siti operativi. Il completamento degli impianti è stato realizzato nel giugno 2016; entrambi gli impianti sono divenuti perfettamente operativi a partire dal mese di agosto 2016. A parte la positiva diminuzione del consumo di risorse energetiche non rinnovabili, gli impianti fotovoltaici porteranno anche ad una riduzione delle emissioni di CO2.


Altre iniziative

Altri investimenti realizzati sono l’installazione una colonna per l’alimentazione elettrica ed, inoltre, il passaggio ad un sistema di illuminazione con lampade LED. In valutazione, l’installazione di inverter di potenza e ottimizzatori di rete.

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I materiali che compongono il packaging Donati sono tutti riciclabili
© Edoardo Delille

Packaging


L’imballaggio dei prodotti Donati consiste di materiali non complessi e riciclabili: carta, legno e plastica. Nel corso degli anni, l’azienda ha investito molto per migliorare l’efficienza del suo imballaggio ed ha introdotto varie soluzioni per tipologie alternative di imballaggio sia per migliorare l’efficienza che per ridurre l’impatto sull’ambiente, come l’uso di una rete di trasporto in materiali plastici per la circolazione interna ed esterna dei componenti, in sostituzione di quelli composti di carta o cartone, o l’uso di scatole più capienti per meccanismi e basi, o anche di imballaggi più resistenti, in metallo, per alcuni clienti.

Rifiuti


I rifiuti ordinari prodotti all’interno dell’azienda provengono da processi produttivi (generati durante l’intero ciclo di vita del prodotto), da uffici e da altri dipartimenti. L’azienda è consapevole dell’importanza della gestione dei rifiuti, tanto da preferire e migliorare, ove possibile, il recupero ed il riciclo invece di misure di smaltimento definitive, applicando procedure ed istruzioni specifiche e, soprattutto, provvedendo alla formazione di lavoratori sul tema e cercando soluzioni e tecnologie innovative.
Tutti i rifiuti sono raccolti e smaltiti separatamente: carta, plastica, imballaggi misti, etc. sono conferite all’impianto di smaltimento per il recupero e, il più delle volte, per il riciclo.
Un obiettivo dell’azienda è quello di aumentare la percentuale di rifiuti avviati alle operazioni di recupero contro la percentuale di quelli inviati alle operazioni di smaltimento e, inoltre, di aumentare la percentuale di rifiuti diretto ad operazioni di riciclo.
Attraverso l’analisi della produzione di rifiuti ed il monitoraggio della percentuale di rifiuti recuperati sui rifiuti totali generati, l’azienda sta puntando a perseguire l’obiettivo della diminuzione della quantità di rifiuti prodotti per kg di prodotto fabbricato.
Obblighi di conformità in materia di rifiuti: Regolamento della Commissione No. 1357/2014/EU e Decisione della Commissione No. 2014/955/EU.

Trasporti


Il trasporto interno è in gran parte dovuto alle fasi di assemblaggio. L’azienda ha introdotto pratiche per perseguire l’efficienza (ad es. spostamento della zona logistica adiacente allo stabilimento di produzione).
Al presente, i trasporti esterni sono stati generalmente gestiti dal cliente (responsabilità dell’azienda limitata al cradle-to-gate). Ora, il numero di spedizioni (per camion, treno, nave, aereo, etc.) verso il cliente è in aumento, quindi, la contabilità ambientale è diventata più complessa. Un obiettivo dell’azienda è quello di ottimizzare il flusso di merci al fine ridurre carbon footprint del prodotto e di realizzare una contabilità dettagliata per il G.W.P. dei trasporti aziendali.

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Lingotti di alluminio in attesa di lavorazione
© Edoardo Delille

Donati considera la tutela dell’ambiente come un must. A sostegno di questa scelta, oltre all’avvio di progetti volti a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività, l’azienda predilige, per quanto possibile, materie prime e materie prime secondarie altamente riciclabili.